Ancona: al museo Omero è vietato non toccare

Pubblicato il 10/04/2012    Agenzia Press News
La prossima puntata di "Itinera"vi porta ad Ancona, alla scoperta di un museo davvero particolare...

Di solito, quando si visitano spazi espositivi - permanenti o temporanei - è assolutamente vietato toccare le opere d’arte. Noi, invece, vi faremo scoprire un luogo nel quale si fa esattamente l’opposto. Saremo ad Ancona, nelle Marche, al Museo Tattile Statale Omero: uno spazio creato nel 1993, su ispirazione dell’Unione italiana ciechi, proprio per rendere fruibili i grandi capolavori dell’arte ai non vedenti.
Con l’aiuto di Aldo Grassini, presidente e direttore del museo, scopriremo come è nata l’idea di creare un luogo come questo, davvero unico nel suo genere, tanto che nel 1999 il Parlamento lo ha riconosciuto come museo statale. L’idea dell’esposizione nasce infatti dalla passione di due coniugi non vedenti per l’arte e per i viaggi, ma si è sviluppata in quasi vent’anni di attività come spazio aperto e interessante per tutti. Perchè “toccare l’arte” è un’esperienza davvero emozionante, qualcosa che ognuno dovrebbe provare, almeno una volta.
Scopriremo insieme come in quasi due decenni di apertura il Museo Omero di Ancona sia cresciuto molto, vedremo come sono cambiati gli allestimenti, scopriremo quali mostre temporanee sono state allestite e quanti progetti con le scuole sono partiti negli anni.  Tra le ultime esposizioni temporanee allestite dal museo Omero c’è “Le mouvement sculpté – Il movimento scolpito”, aperta fino al 30 aprile 2012. Tutti conoscono ed amano Il Gladiatore Borghese, Lo Schiavo ribelle di Michelangelo, o il Mercurio di Giambologna: veri e propri simboli che, nelle civiltà occidentali, rappresentano non solo l'evoluzione del linguaggio e delle forme artistiche, ma anche l'evolvere del tempo, la storia dell'uomo e della società. Il Museo del Louvre ha realizzato una mostra che rappresenta questo itinerario storico-artistico, titolata appunto "Le mouvement sculpté ": ebbene, scopriremo come 18 opere del museo parigino, che hanno già riscosso un grande successo nel continente asiatico fra Taiwan e la Cina, siano esposte proprio ad Ancona al Museo Omero, a riconfermare il fecondo rapporto di collaborazione scientifica in atto da anni tra le due istituzioni. Si tratta di pezzi di grande valore, copie al vero e rilievi in gesso e resina, di celebri sculture divise in cinque categorie che mostrano i movimenti diversi del corpo: lo sforzo, la danza, la corsa, il volo, la caduta. Opere come Il soldato che tende l'arco, L'amazzone, la Danzatrice, Diana, Icaro e Dedalo e la Nike di Samotracia: una galleria affascinante non solo dell'esplodere della fisicità e della corporeità, ma anche dell'anima, perché la mano e il cuore degli artisti che le hanno scolpite emergono per essere compresi anche attraverso il tatto.
Ad arricchire la mostra del Louvre c’è anche "Bello e accessibile", una nuova sezione itinerante del museo, composta di 24 opere, alcune di nuova acquisizione e altre provenienti dalla collezione del museo stesso. Tra i pezzi più significativi scopriremo il Busto di giovane di Felice Tagliaferri, la Porta d'Oriente di Floriano Ippoliti, il modello del Partenone di Atene, il volto del Mosè di Michelangelo.
Ogni puntata di “Itinera” è ambientata in una location principale o lungo un itinerario che si snoda attraverso varie tappe, dalle quali vengono lanciati i servizi esterni e le altre rubriche, per fissare appuntamenti e dare suggerimenti su dove e come trascorrere il fine settimana imminente. Ecco perché ci allontaneremo per qualche minuto da Ancona per fare un salto fino in Sicilia, da dove continueremo  a parlare di arte per non vedenti, e non solo per loro. Da Catania infatti è partito un grande bus, sulle cui ruote viaggia un Polo tattile itinerante…
Ci sposteremo poi fino a Roma, a palazzo Barberini, perché una mostra celebra uno di più grandi maestri del Seicento italiano: Guercino. E infine vi parleremo di uno dei temi che sono molto cari al nostro programma, come lo sono per l’arte in generale: il francescanesimo. Andiamo a scoprirlo sulle rive del lago Trasimeno, in Umbria.
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